"Il più alto livello della conoscenza di Dio scaturisce dall’amore", ha proseguito il Papa, per il quale avviene "così anche tra gli uomini: l’uno conosce intimamente l’atro solo se c’è amore". Non a caso il termine "conoscere", in ebraico, è usato "per esprimere l’atto di amore umano": "L’unione con Cristo nell’amore ha spiegato Benedetto XVI procura la conoscenza più autentica: come l’uomo e la donna sono due in una sola carne, così il credente e Dio sono uno nell’unione mistica". Origine, dunque, ha svolto "un ruolo primordiale nella storia della lectio divina, che il vescovo Anbrogio ha poi introdotto in Occidente, per consegnarla ad Agostino e alla tradizione cristiana". Il Papa ha poi citato Giovanni Paolo II, che nella "Novo Millennio Ineunte" mostra ai fedeli "come la preghiera progredisce" dall’amore, fino a "rendere la persona umana totalmente posseduta dall’amore divino". Si tratta, ha commentato il Pontefice ricordando il suo predecessore, di un "cammino interamente sostenuto dalla grazia, che chiede impegno spirituale e conosce anche dolorose purificazioni, ma che approda all’indicibile gioia vissuta dai mistici come unione sponsale".