Solidarietà ai giovani della cooperativa nata su iniziativa dell’Associazione Libera e della diocesi di Oppido-Palmi anche da parte della diocesi di Locri-Gerace, colpita nei mesi scorsi da analoghi gesti. "Come altre volte si legge in un comunicato diffuso oggi dalla Pastorale Sociale e del Lavoro, dalla Commissione Giustizia e Pace e dalla Scuola di Formazione all’Impegno Sociale e Politico della diocesi e dal vescovo mons. Giancarlo Maria Bregantini – la ‘ndrangheta colpisce chi vuole organizzare la speranza". La Valle del Marro "utilizza per le sua attività dei terreni confiscati alle cosche. A qualcuno si legge nel comunicato – questo da fastidio. Chi si ritiene, surrettiziamente, ancora padrone di quelle proprietà non si piega alla logica della giustizia e della legalità. Rimarchiamo, invece, con forza che i beni confiscati non appartengono alle ‘ndrine e non sono mai stati loro. Vogliamo che tutti i cittadini capiscano che quelle proprietà sono della collettività, perché acquisiti dagli uomini della mafia con delitti della peggiore specie". La ‘ndrangheta conclude la nota "crede di poter esercitare indisturbata la sua oppressione. Noi rispondiamo, invece, che non ci faremo piegare nè intimidire. Nessuno di noi intende recedere dai suoi propositi. Questi atti, al contrario, ci dicono che siamo sulla strada giusta".