BENEDETTO XVI: AL NUOVO AMBASCIATORE DI TIMOR EST, "PIENA E LEALE COLLABORAZIONE" (3)

Nel discorso al nuovo ambasciatore della Repubblica di Timor Est presso la Santa Sede, Benedetto XVI ha detto che spetta ai vescovi timorensi "indicare la strada maestra verso un futuro di pace e di prosperità", rifiutando ogni "violenza e risentimento". Il Papa ha rivolto un "appello" alle autorità politiche, affinché "facciano il possibile per restaurare un ordine pubblico efficiente, con buone leggi, per restituire ai cittadini sicurezza nella vita quotidiana", nella "garanzia della libertà e dei diritti della persona umana", da riconoscere "sul piano spirituale" come "valore fondamentale", e anche "nelle strutture sociali alle quali partecipa". La Santa Sede "si preoccupa della difesa della persona e dei poveri" e, a questo fine, "offre la propria collaborazione alla vita nazionale e internazionale", ha detto il Papa. Occorre agire per "un’autentica integrazione dei poveri nell’ordine mondiale". Per questo, la Chiesa, "più che proporre programmi concreti", fa "ciò che le compete", "illuminare la coscienza morale dei responsabili politici, economici e finanziari", ponendo "il principio di solidarietà a fondamento di un’autentica economia di comunione e partecipazione dei beni". (segue)