Quanto a un eventuale "giudizio" sulla Conferenza di Firenze, Betori ha risposto che "non è stato oggetto di apprezzamenti specifici, non se ne è parlato". "Tutto quello che riguarda la promozione della famiglia ha poi aggiunto deve essere salutato in maniera positiva da parte nostra". A Firenze, ha aggiunto il segretario generale della Cei, la Chiesa italiana sarà rappresentata dal Forum associazioni familiari: "Quando si tratta di temi di carattere più politico come hanno scritto lo stesso presidente e segretario della Cei nella lettera di risposta all’invito del ministero della Famiglia il mondo cattolico ha le sue forme di espressione, nel caso particolare il Forum delle associazioni familiari, che rappresenta il sentire del laicato cattolico sui problemi della famiglia". E il "popolo non cattolico"?, è stato chiesto a Betori. "La posizione della Cei ha risposto non è diversa dall’atteggiamento del Papa di fronte a questi problemi. La visione della persona umana e della convivenza civile che si ispira al Vangelo fa forza su argomenti di ragione, che a nostro avviso possono far confluire la consapevolezza sia dei credenti che dei non credenti". "Nessuna esclusione", dunque, "ma offerta di condivisione di una visione umana e sociale". (segue)