“Non ci piace l’attuale solidarietà e il modello di sviluppo! Bisogna rifondare la cooperazione internazionale per ridistribuire le risorse e lottare contro le disuguaglianze". E’ questo l’appello fatto oggi dai relatori provenienti da Africa, Asia e America Latina che hanno partecipato a Roma al convegno “La cooperazione vista da loro”, organizzato dal Cipsi, coordinamento di 38 ong e associazioni di solidarietà internazionale. “L’occidente continua a creare i meccanismi per dominare il mondo ha affermato Mamadou Cissoko, del Senegal, presidente del Roppa, organismo a tutela dei contadini con 25 milioni di aderenti -. La cooperazione è nata male, è uno strumento degli ex-colonizzatori. Oggi non si può dare con una mano attraverso la cooperazione e togliere con l’altra attraverso il commercio internazionale". Secondo Flavio De Souza Mello, del Movimento Sem Terra del Brasile, “è necessario rispettare l’autonomia delle organizzazioni locali, no al paternalismo. La cooperazione non deve essere un sostegno condizionato, ma un rapporto di scambio trasparente tra chi da e chi riceve”. "L’Europa ha detto poi Kousalya Seethapathy, di Emmaus Internazionale in India – non può continuare a difendere interessi che rendono impossibile la vita alle popolazioni del Sud del mondo”.