Nel suo intervento a Strasburgo, Prodi ha affermato: "Nello sviluppo della costruzione europea occorre sempre fare uno sforzo per comprendere le ragioni degli altri e farsene carico. Noi questo sforzo lo abbiamo sempre fatto, ma ci aspettiamo dagli altri eguale comprensione". Prodi ha quindi fatto riferimento al summit di giugno che dovrebbe dar a vita a una Conferenza intergovernativa per una parziale rinegoziazione del testo costituzionale. "Noi non potremo accettare ha puntualizzato l’ex presidente della Commissione Ue uno stravolgimento del pacchetto istituzionale esistente" (rafforzamento della politica estera e di sicurezza comune, un unico ministro degli esteri, la presidenza "stabile" del Consiglio, "l’estensione del voto a maggioranza"…). Dopo aver auspicato un accordo ampio su questi temi, il premier italiano ha aggiunto: "Se un’intesa a 27 dovesse rivelarsi impossibile, si porrebbe il problema di come procedere". A questo punto Prodi ha chiarito che "l’Italia sosterrà la presidenza tedesca e poi quella portoghese" per un nuovo accordo sulla Costituzione. Diversamente "un’avanguardia di paesi potrebbe rivelarsi il modo migliore per proseguire il percorso verso una unione più stretta, a condizione che sia sempre lasciata la porta aperta a chi volesse entrare a farne parte in un momento successivo". ” ” ” “