"Da qui alle elezioni del 2009 l’Europa si gioca il proprio futuro. Si tratta di decidere di cosa ha bisogno l’Ue, di cosa abbiamo bisogno tutti noi per poter affrontare le sfide che il mondo ci impone". Il presidente del Consiglio italiano, Romano Prodi, è intervenuto nel pomeriggio nell’Emiciclo di Strasburgo, dove è in corso la sessione plenaria dell’Europarlamento. Invitato dal presidente Hans-Gert Poettering a un dibattito sul "Futuro dell’Europa", Prodi ha lanciato due messaggi forti: la necessità di approvare un Trattato di valore costituzionale entro le elezioni dell’Eurocamera, che si terranno tra due anni; la possibilità, in caso diverso, di far procedere l’Unione "a due velocità". Sulla Costituzione, ha spiegato l’oratore, "non partiamo da zero": "nell’ottobre del 2004 tutti i paesi europei hanno sottoscritto un Trattato e 18 di essi lo hanno addirittura ratificato. In questi ultimi due anni sono state ascoltate, anche comprensibilmente, le ragioni di chi esita. E’ venuto il momento di ascoltare chi ha ratificato quel Trattato". Secondo il premier, infatti, l’Europa comunitaria ha bisogno di riforme istituzionali, di "nuove regole", di "un bilancio degno di questo nome", di "vere politiche sulle grandi sfide imposte dalla contemporaneità". (segue)