RIFIUTI IN CAMPANIA: PADRE PIZZUTI (SOCIOLOGO), "DEGRADO DI TUTTA LA SOCIETÀ" (3)

Quanto pesa la criminalità organizzata nell’emergenza rifiuti? "Si è sempre detto – risponde padre Pizzuti – ma non so fino a che punto si è provato o se sia un argomento per scrollarsi delle responsabilità. Comunque, si tratta di un elemento aggravante specialmente per la gestione dei rifiuti tossici e forse per alcune parti della lavorazione e localizzazione di discariche". Per uscire dall’emergenza, continua, "mi sembra una buona direzione il decreto governativo che assegna ad ogni Provincia la gestione dei rifiuti e la costruzione di inceneritori, che non vedrei come mostri, se realizzati con le moderne tecnologie. Il problema è che qui in Campania non solo abbiamo l’immondizia a cielo aperto, ma abbiamo accantonato moltissime ecoballe. La suddivisione per Provincia della gestione rifiuti, strumenti adeguati di lavorazione che non inquinino e lo sviluppo della raccolta differenziata sono strade da percorrere". Un altro elemento, chiarisce il religioso, è "l’educazione ‘etica’ della popolazione sul tema rifiuti, dando buone informazioni e invogliando a non gettare i rifiuti per la strada, a fare la differenziata, a stili di vita più sobri, anche se in Campania non produciamo più rifiuti che in altre regioni". Bisogna incentivare, infine, "una gestione pubblica dei rifiuti attuata secondo criteri di equità, efficienza, rispetto dell’ambiente e trasparenza".