La sensibilità umana e la forza della fede, la sollecitudine pastorale e l’abbandono a Dio: questi, tratti dalle letture del giorno, i temi affrontati stamani dal nunzio apostolico in Italia, mons. Giuseppe Bertello, nell’omelia della Messa celebrata nella Basilica di San Pietro con i vescovi della Conferenza episcopale italiana, giunti oggi alla terza giornata della loro 57ª Assemblea generale. "In un mondo segnato dai profondi cambiamenti culturali e sociali – ha detto mons. Bertello – mi pare che noi Pastori siamo chiamati a mostrare con immediatezza ciò che ci distingue come discepoli di Gesù: la possibilità di mostrare ai fratelli il volto misericordioso di Dio". "Per noi ha aggiunto – l’indispensabile è farsi mandare". "L’essenziale per non rendere vana la nostra opera nonostante tutto il nostro attivismo, i nostri progetti, i nostri organigrammi è chiedere al Signore di trasformarci secondo il suo Cuore e lasciarsi inviare in mezzo ai fratelli", nella consapevolezza che "l’efficacia della nostra missione è il dono con cui Dio risponde" alla nostra "volontà di appartenergli".” ” ” “