ASSEMBLEA CEI: MONS. PAPA, LA MISSIONE NELLE CITTÀ CHE "NON SONO IL LUOGO DEL SILENZIO DI DIO" (3)

"Il miglior sevizio che possiamo offrire agli immigrati consiste non soltanto nel dare un piatto da mangiare o un alloggio per vivere, ma nell’offrire loro il pane della verità, il pane della vita". Ne è convinto mons. Papa, che nella missione verso gli immigrati ha esortato la Chiesa "continuare ad essere carità, ma anche a trovare modalità per aiutare le persone a trovare un senso nella vita, e a trovare nella Chiesa nella Chiesa una famiglia, in Dio un padre", partendo dalla consapevolezza che "l’annuncio del Vangelo non è un annuncio di un sistema teorico o teologico, una filosofia inventata dagli uomini, ma è la risposta di Dio ai bisogni veri dell’uomo". Di qui la "gratitudine" verso "i missionari e le missionarie che hanno servito la Chiesa e l’umanità in questi anni, e a quelli che hanno coronato con il martirio la loro testimonianza di fede", scrivendo così "il capitolo più bello della storia della fede della Chiesa". Di fronte a parrocchie a volte "generosissime nella carità", ma che "stentano a considerare gli immigrati destinatari dell’annuncio del Vangelo", è urgente fare in modo che "l’esercizio della carità non sia semplice assistenzialismo o supplenza alle carenze dello Stato", entrando "in dialogo con gli immigrati anche dal punto di vista religioso".