Il Brasile è anche un Paese che può offrire al mondo la testimonianza di un nuovo modello di sviluppo". Ne è convinto il Papa, secondo il quale "la cultura cristiana può animarvi una ‘riconciliazione’ tra gli uomini e il creato, a partire dal recupero della dignità personale nella relazione con Dio Padre". Come esempio, Benedetto XVI ha citato la "Fazenda da Esperança", una "rete di comunità di recupero per giovani che vogliono uscire dal tunnel tenebroso della droga". In quella che ho visitato, traendone una profonda impressione di cui conservo vivo il ricordo nel cuore, è significativa la presenza di un monastero di Suore Clarisse", ha sottolineato il Santo Padre, definendo tale esempio "emblematico per il mondo d’oggi, che ha bisogno di un ‘recupero’ certamente psicologico e sociale, ma ancor più profondamente spirituale". Ed "emblematica" è stata pure la canonizzazione, "celebrata nella gioia", del primo Santo nativo del Paese: Fra Antonio di Sant’Anna Galvão. "Questo sacerdote francescano del secolo XVIII, devotissimo della Vergine Maria, apostolo dell’Eucaristia e della Confessione, fu chiamato, ancora vivente, "uomo di pace e di carità", ha ricordato il Papa, secondo il quale "la sua testimonianza è un’ulteriore conferma che la santità è la vera rivoluzione, che può promuovere l’autentica riforma della Chiesa e della società".” ” ” “