"Che progetto segue la televisione italiana? Quello dettato dalla ‘mannaia dei pubblicitari’ che è calata inesorabile sul film televisivo su don Luigi Di Liegro". E’ quanto affermato da Nova-T, il centro di produzioni audiovisive e multimediali dei Cappuccini italiani, all’indomani della seconda e ultima puntata del telefilm dedicato al primo direttore della Caritas di Roma, "slittata" all’ultimo momento da Canale 5, rete ammiraglia di Mediaset, a Retequattro, con una discesa dello share al 7,6%, mentre su Canale 5 veniva trasmesso il film americano "Deep impact". Prete "del tutto fuori dagli schemi e dagli stereotipi, trascinatore e combattente", mons. Di Liegro, osservano i Cappuccini in una nota, "andava ricordato e consegnato alla memoria televisiva", e “L’uomo della carità” lo fa "degnamente", ma "l’Auditel ha detto che, per gli spettatori di Canale 5, era meglio ‘Deep Impact’. Esiste allora oggi un ‘progetto editoriale’ nella e della televisione italiana, pubblica e privata? Episodi così è la conclusione dei religiosi – dimostrano che l’unico progetto editoriale è quello dei pubblicitari".