PEDOFILIA: PADRE CREA (PSICOTERAPEUTA), "LA CHIESA NON TRANSIGE" (2)

"Tre, spiega lo psicoterapeuta, i livelli del percorso, avviato su richiesta dei responsabili nei seminari e nelle case di formazione: un momento informativo-formativo generale, un confronto in piccoli gruppi che consente ai giovani di riconoscere eventuali difficoltà relazionali o disfunzioni affettive e, se necessario, un intervento mirato sul singolo". "Il lavoro dell’esperto – spiega padre Crea – è il facilitare questa consapevolezza per arrivare a un discernimento: o ci si cura o non si può rimanere. Dall’esterno è difficile comprendere la ‘durezza’ del discernimento: a volte può trattarsi di un’autentica batosta, perché un soggetto può essere espulso, oppure gli si può consentire di rimanere a condizione che manifesti la volontà di sottoporsi ai trattamenti". Insomma, "chi non vuole curarsi viene fermato"; chi accetta il programma terapeutico, "viene aiutato a incanalare le energie ‘negative’ e gli impulsi deviati in modo positivo" nella necessaria consapevolezza di "dover lavorare in futuro in contesti nei quali non si possano riproporre situazioni a rischio, ad esempio a contatto con bambini".