"La Chiesa non transige, e da almeno una ventina di anni promuove iniziative e interventi concreti nei confronti delle disfunzioni affettive di seminaristi, novizi, sacerdoti e religiosi". A testimoniarlo al Sir è il missionario comboniano e psicoterapeuta Giuseppe Crea, impegnato in prima persona in tale attività. Mentre da alcuni viene affermato che la Chiesa è inerte di fronte allo scandalo dei preti pedofili che, semmai, tende a coprire, padre Crea afferma: "Oltre alla consueta cura e attenzione per la formazione umana e psicologica e la maturazione affettiva dei candidati al sacerdozio e alla vita consacrata", la Chiesa prevede "percorsi terapeutici per chi ne abbia bisogno e un rigido discernimento che, nei casi più gravi o di fronte alla non volontà di curarsi, porta all’allontanamento di seminaristi e novizi". "Un tema su cui occorre fare chiarezza dal punto scientifico e dell’informazione: non è una novità – puntualizza lo psicoterapeuta – che le persone, all’interno o all’esterno della Chiesa, si ammalino, come non è una novità che davanti a gravi disfunzioni affettive la Chiesa non usi mezzi termini e assuma provvedimenti rigorosi". (segue)