Viene presentata oggi nella sede dell’Unesco a Parigi, dal card. Carlo Maria Martini e da mons. Joseph Doré, arcivescovi emeriti, rispettivamente, di Milano e di Strasburgo, l’edizione francese (Flammarion) del libro di Benedetto XVI "Gesù di Nazaret", che ha già raggiunto la tiratura di un milione e mezzo di copie (con edizioni stampate in Italia, Germania, Slovenia, Grecia, Polonia, Gran Bretagna e Stati Uniti). Un volume, osserva il card. Martini, caratterizzato da "un’ampiezza e un sapore che altri libri su Gesù, preoccupati dalla discussione meticolosa dei soli eventi della sua vita, non hanno". Domani 24 maggio il libro verrà presentato ad Atene nella versione greca curata da Psicoghios e corredata di una lettera del patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I. Per comprendere Cristo, scrive Bartolomeo I,"la conoscenza accademica non è sufficiente, ma è necessaria. Il sentimento non è l’elemento preponderante, ma è molto necessario… Come dicono in modo descrittivo i Padri Mistici, bisogna che la ragione entri nel cuore". Il patriarca auspica che anche attraverso questo libro "cresca il dialogo teologico tra le Chiese nella speranza del definitivo superamento della divisione secolare".