Proseguono alacremente le ricerche dell’imbarcazione dispersa a sud di Malta, nella quale viaggiavano dai 53 ai 57 migranti eritrei, tra cui donne e bambini, che hanno lanciato l’allarme lunedì scorso perché la barca perdeva acqua. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite (Unhcr) per i rifugiati esprime stasera "apprezzamento" per le operazioni di ricerca dell’imbarcazione effettuate dalla Marina militare e dalla guardia costiera con sette motovedette. Secondo l’Unhcr molti dei migranti sulla barca "probabilmente sono richiedenti asilo in fuga da persecuzioni e conflitti armati". In passato, informa, "è stato possibile salvare i migranti a bordo di imbarcazioni andate alla deriva nel Mediterraneo per più di due settimane". Per questo l’Unhcr ripete l’appello "a proseguire e intensificare le ricerche".