Per Belletti, l’altro aspetto che emerge, rileggendo i dati Istat, "è che manca un’idea di un percorso di vita di una famiglia, cioè bisognerebbe ripensare le politiche familiari pensando a tutti i passaggi del fare famiglia: politiche forti per le giovani coppie (casa, lavoro più protetto), per la natalità (cioè quando la famiglia comincia a generare e, in questo senso, le nostre politiche fiscali e di servizi sono ancora molto deficitarie), in tema della conciliazione famiglia-lavoro per tutta la vita, perché questo è un problema per le famiglie, soprattutto per le donne, non solo con i figli piccoli, ma anche per la cura dei genitori anziani". Necessario anche "il supporto alle funzioni di cura, magari con interventi fiscali, con servizi più efficaci, con maggiore domiciliarità". Da Firenze dovrebbe venir fuori "un piano per la famiglia che preveda di intervenire, come società, nei diversi passaggi critici del ciclo di vita familiare, aiutando a superare le difficoltà". Oggi, infatti, "fare famiglia per i giovani è molto faticoso anche per problemi di casa e lavoro. Allora, il sociale, il Governo nazionale, le Regioni e i Comuni devono intervenire su questo. Poi toccherà alla libertà e alla capacità di responsabilità delle giovani generazioni metterci il proprio progetto. Ma, con questi problemi strutturali forti, è molto più difficile", conclude Belletti.