CONFERENZA SULLA FAMIGLIA: BINDI, LIBERARE IL DIBATTITO "DALLE CONTRAPPOSIZIONI POLITICHE E DALLE STRUMENTALIZZAZIONI"

Il dibattito sulla famiglia va liberato "dalle contrapposizioni politiche e dalle strumentalizzazioni reciproche". Ad affermarlo, oggi a Firenze in occasione della Conferenza nazionale sulla famiglia, Rosy Bindi, ministro delle Politiche per la famiglia. "Si fa unità e si unisce il Paese – ha precisato – se nella consapevolezza del pluralismo presente nella società sapremo affermare, insieme al primato della persona, la soggettività della famiglia". Da qui, secondo il ministro, passa "la sfida dell’autentica laicità, che non è assenza di valori, né indifferenza di fronte alle grandi questioni etiche che attraversano la nostra società e la coscienza delle persone, né contrapposizione tra visioni pluraliste della vita e complessità della realtà, ma è ricerca infaticabile di sintesi attraverso il dialogo e il confronto". "È proprio nella realtà vera e vissuta delle famiglie italiane", ha sottolineato il ministro, "che vogliamo individuare le nostre politiche". "La famiglia – ha ribadito – non è un concetto liquido, adattabile a qualunque situazione", bensì "resta un bene essenziale e insostituibile per la persona e la società. È il luogo privilegiato dove convivono, nella reciprocità, affetti, progetti, sensibilità, debolezze e potenzialità". (segue)