CONFERENZA SULLA FAMIGLIA: ROCCELLA (PORTAVOCE "FAMILY DAY"), ACCANTO AI DIBATTITI SERVONO "SCELTE AUDACI"

"L’odierna attenzione verso la famiglia, e la conferenza nazionale in corso a Firenze, sono una conseguenza della nostra ribellione verso quell’abbandono e quella trascuratezza che per troppo tempo si sono registrati nei confronti delle politiche familiari". Lo afferma al Sir Eugenia Roccella, portavoce del "Family Day". "La famiglia italiana – spiega – ha resistito a decenni di politiche distratte: considerata culturalmente forte, non veniva valorizzata". Ora, però, "vengono alla luce molti segni di disagio, come ha recentemente dimostrato l’Istat riguardo all’aumento dei problemi economici che la affliggono". Ben vengano, dunque, dibattiti e luoghi di confronto, ma, sottolinea la portavoce, "è inutile fare progetti, se poi quando si tratta di dare un segnale concreto non vengono operate scelte audaci". Oggi, secondo Roccella, occorre partire dal "tesoretto", che "va destinato alle famiglie". "Non si tratta di fare un favore ai movimenti pro-famiglia, ma di rispondere a un’urgenza del Paese. Se questa non viene ascoltata e non si affrontano politiche audaci – conclude – il problema è culturale, perché significa che la scala delle priorità non è in sintonia con le necessità dell’Italia".