"Una perversa strategia culturale, in cui i casi di pedofilia di alcuni preti diventano il pretesto per aggredire e infangare la Chiesa". Non usa mezzi termini don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione "Meter" impegnata da anni nella lotta alla pedofilia e agli abusi sui bambini, nel commentare i ripetuti tentativi di diffondere nell’opinione pubblica il convincimento che la Chiesa copra i reati di pedofilia al proprio interno e non si adoperi in alcun modo per combattere il fenomeno. Un esempio di impegno contro gli abusi all’infanzia è proprio "Meter" che, spiega al Sir il fondatore, "può operare anche grazie al sostegno della Cei". "Abbiamo un centro d’ascolto con otto sportelli in Sicilia prosegue sosteniamo le vittime ai processi e forniamo assistenza legale gratuita. A breve è prevista l’apertura di sportelli a Roma e Milano.". Meter si occupa anche di pedopornografia su Internet. "In base ad un protocollo di lavoro con la polizia postale – aggiunge don Di Noto l’associazione fa segnalazioni e denunce; da una di queste sono state avviate le indagini che hanno di recente condotto ad un’operazione internazionale conclusasi con due arresti in Italia e l’individuazione di migliaia di sospetti, nel nostro Paese e all’estero". (segue)