SANTA SEDE-ISRAELE: PADRE JAEGER (ESPERTO), "ORA CONTINUARE A RITMO SERRATO"

"Molto positivo" Così padre David Maria Jaeger, massimo esperto dei rapporti Chiesa-Stato in Israele, commenta al Sir l’incontro, del 21 maggio, il primo dopo cinque anni, della plenaria della Commissione bilaterale permanente di lavoro tra Santa Sede e Stato d’Israele. "E’ stato un momento per congratularsi con l’altra Parte, che ha mostrato uno spirito di serietà, che dà speranza per il proseguimento proficuo dei negoziati. Ora però tutto dipenderà da come proseguiranno effettivamente" spiega Jaeger che, come riportato dalla Sala Stampa della Santa Sede, è membro della delegazione vaticana. "Il negoziato è ‘globale’, nel senso che nessun elemento si può ritenere concordato, prima che sia tutto concordato, per cui il valore di ciascuno passo in avanti dipenderà dall’esito finale. In questa prospettiva, rincuora l’impegno preciso per la prossima plenaria, non dopo cinque anni, come questa volta, ma entro la prima metà di dicembre di quest’anno, ciò che obbliga il livello-di-lavoro della Commissione a continuare ora, subito, a ritmo serrato". Tuttavia, rimarca l’esperto, "in gran parte la buona riuscita potrà dipendere dall’interessamento e dalla solidarietà del mondo cattolico, ma anche delle collettività ebraiche nel mondo, chiamati a far sì che in Israele si tenga presente l’importanza di tali negoziati e accordi per l’intero tessuto dei rapporti tra cattolici e Israele”.