"A quanti si sono macchiati di questi fatti offriamo il nostro sincero perdono, ma nello stesso tempo preghiamo per la loro conversione". Così il Consiglio pastorale foraniale di Palma di Montechiaro, Agrigento, a qualche ora di distanza da un incendio di accertata natura dolosa che ha bruciato il portone della Chiesa madre, ammirato monumento in stile barocco, ed "ha macchiato non solo la comunità cristiana ma anche la sensibilità civile della città". I parroci del vicariato "condannano fermamente tale gesto e altri che si sono verificati in questi anni, anche ai danni di privati cittadini; gesti che squalificano coloro che li hanno commessi in quanto uomini e cristiani". La comunità ecclesiale manifesta a don Angelo Portella e alla comunità parrocchiale della Chiesa madre di Palma "piena solidarietà e vicinanza, sentendoci anche noi colpiti moralmente da questo fatto. Ci auguriamo ha aggiunto il Consiglio pastorale foraniale di Palma di Montechiaro – che tali gesti commessi non si verifichino più e tutti, Istituzioni civili e Comunità ecclesiale, possiamo vivere ed educare alla legalità e al rispetto reciproco”. Altri analoghi episodi malavitosi si erano verificati in anni precedenti ad Agrigento.