"Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e la stessa Cei hanno ribadito la necessità di mettere Cristo al centro. Il cristianesimo non è un’idea e la Chiesa non parla solamente di etica: il cristianesimo è anzitutto una persona, è Cristo stesso. Lo dico anche nelle mie lettere pastorali. Ma c’è la trappola dei media: se parli per tre quarti di Cristo e per tre righe di etica, magari con implicazioni politiche, passano solo le tre righe. Quello che interessa di più a me, ai giornalisti interessa molto poco". Per questo i laici devono ascoltare anche le voci della Chiesa, "non leggere solo certi giornali o ascoltare solo alcuni teologi: devono leggere tutti i giornali, anche quelli cattolici, e ascoltare le voci del Papa e dei vescovi, non solo dell’uno o dell’altro teologo". È l’invito rivolto dall’arcivescovo di Firenze, cardinale Ennio Antonelli, ai firmatari di una lettera alla Chiesa fiorentina in cui si chiedeva "una ripresa di dialogo e confronto all’interno della comunità ecclesiale su temi e avvenimenti eticamente sensibili". Un incontro che Antonelli ha accettato ieri sera nel centro parrocchiale di S. Donnino alle porte di Firenze. (segue)