"Nella Chiesa non c’è contrapposizione fra carisma ed istituzione, dal momento che le istituzioni ecclesiali essenziali sono carismatiche e i carismi sentono il bisogno di istituzionalizzarsi se vogliono avere coerenza e continuità". Lo ha detto il card. Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, presiedendo sabato sera, 26 maggio, la Veglia di pentecoste in cattedrale. "non ripiegatevi mai su voi stessi", l’esortazione del porporato alle associazioni e movimenti ecclesiali, in cui "appare con particolare evidenza" la "dimensione missionaria" della Chiesa. "Voi esistete ha detto Caffarra perché la vittoria di Cristo risorto rigeneri l’umanità di ogni uomo devastata dal peccato; perché ricostruisca l’unità nell’umanità disgregata, perché ridia senso al tribolato itinerario dell’esistenza". "Le associazioni e i movimenti sono dono fatti alla Chiesa", ha affermato l’arcivescovo di Bologna, secondo il quale "essi portano dentro di sé l’intima esigenza ad inserirsi organicamente dentro la Chiesa attorno al centro visibile dell’unità: il Papa, ed il vescovo nella sua chiesa particolare". Di qui la necessità di evitare "due scogli": "l’uniformità", che "spegnerebbe l’incomparabile originalità di ogni carisma", e "l’affermazione di se stessi", che "disgrega il corpo ecclesiale".