DIOCESI: CITTÀ DI CASTELLO, PROCLAMATO BEATO IL VESCOVO "AMICO DI DIO E PROFETA"

"Non solo egli profuse tutte le sue forze nell’annuncio evangelico e nella santificazione dei fedeli, ma instancabilmente operò per la promozione umana ed il riscatto sociale degli ultimi e dei più poveri, bisognosi ed oppressi. Fondò opere ed associazioni laicali, circoli giovanili, congregazioni di pietà e di fede", fu "amico di Dio e profeta". Con queste parole il card. Josè Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, ha sintetizzato ieri, nell’omelia della messa di beatificazione, la figura del nuovo Beato, il vescovo di Città di Castello mons. Carlo Liviero (1866-1932). Tra le opere del Beato Liviero – ricordate dal cardinale – ci fu la fondazione delle "Piccole Ancelle del Sacro Cuore", suore dedite "a tutte le opere di cristiana carità", a partire dall’accoglienza dei bambini di famiglie "cadute in miseria a causa della guerra", oggi presenti in Italia e in diversi paesi del mondo. Alla cerimonia erano presenti migliaia di fedeli della diocesi e di altre vicine o di località dove il Beato aveva vissuto e operato prima di essere nominato vescovo dal Papa San Pio X. Sono già in programma pellegrinaggi sulla tomba del Beato Liviero, tra i primi il 7 giugno quello dei preti e diaconi della diocesi di Pesaro, guidato dal vescovo mons. Piero Coccia.