IMMIGRAZIONE: APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI CATTOLICHE PER UNA "GIUSTA" RIFORMA DELLA LEGGE SULLA CITTADINANZA

Una "giusta" riforma della legge sulla cittadinanza "in tempi brevi" con procedure facilitate per i minori figli di genitori stranieri soggiornanti in Italia da almeno tre anni, senza la rinuncia alla cittadinanza di origine (come avviene per gli italiani all’estero), e senza condizionamenti "da criteri di censo e di reddito": è questa l’articolata proposta di Caritas italiana, Comunità di Sant’Egidio, Fondazione Migrantes, Fondazione Centro Astalli a Acli, presentata oggi a Roma con un appello ai parlamentari, in vista della discussione, prima alla Camera e poi al Senato, della nuova proposta di legge. I promotori dell’appello ricordano che in Italia (al 1° gennaio 2006) vivono 585.000 minori di origine straniera, di cui 350.000 nati in Italia. Minori che "sono senza dubbio una grande risorsa per il Paese ma potrebbero anche costituire un problema se in loro il sentimento di appartenenza alla società italiana verrà ostacolato". Per questo chiedono che la riforma "rafforzi e privilegi la tutela della famiglia dei minori stabilmente dimoranti sul territorio italiano" e "che non venga esteso oltre il limite di tre anni il requisito del preventivo regolare soggiorno in Italia dei genitori". (segue)