SOLIDARIETÀ: "PREMIO DELLA BONTÀ" DALLA MORTE DI UN FIGLIO ALL’ACCOGLIENZA DEI PIÙ DEBOLI

"Colpiti dal dolore per la scomparsa di un figlio, affidandosi alla consolazione che solo il Signore può donare, sono riusciti alla luce del Vangelo, a trasformare tale perdita in una benedizione". Questa la motivazione del "Premio della bontà" assegnato ieri ai coniugi Girolamo e Vittoria Nunziata Avallone di Taranto dalla commissione del 33 premio Sant’Antonio di Padova in memoria di "Andrea Alfano d’Andrea". Entrando nella casa della coppia – si legge ancora nella motivazione – "si respira un’aria di accoglienza e di serenità". La coppia ha "testimoniato la speciale bontà" accogliendo nella propria casa extracomunitari e tossicodipendenti dando da mangiare a quanti non avevano una famiglia. Oltre alla coppia Avallone sono stati premiati anche diversi istituti scolastici che hanno inviato le loro opere sul tema "Gesù di Nazareth: un amico?". Al concorso sono giunti 1.785 contributi provenienti da 810 scuole primarie, 836 scuole secondarie di I grado e 139 di II grado. Gli istituti coinvolti sono stati 78. La cerimonia è stata presieduta dal rettore della basilica di Sant’Antonio padre Enzo Paolo Poiana.