DIACONATO PERMANENTE: PRESENTATA A TORINO UNA RICERCA IN PIEMONTE

In Piemonte i diaconi permanenti sono 290 di cui il 54% nelle diocesi fuori Torino, il 45% a Torino, mentre gli aspiranti sono 71. L’83% è sposato, il 4% vedovo e il 13% celibe. L’età media è di 57 anni. Oltre la metà è in pensione. L’altra metà è composta, per lo più, da impiegati e insegnati. C’è qualche imprenditore e qualche operaio. Il 70% possiede o un titolo di scuola superiore o la laurea oppure ha frequentato un Istituto Superiore di Scienze Religiose: questa la "radiografia" del diaconato permanente del Piemonte, emersa da una ricerca di don Giovanni Villata, responsabile del centro studi della diocesi di Torino, per conto della Conferenza episcopale piemontese. La ricerca è stata presentata oggi a vescovi, preti e agli stessi diaconi al Colle Don Bosco. Lo scopo è di conoscere la formazione al ministero; i servizi pastorali svolti; le relazioni tra diaconi, con i familiari e con i presbiteri. Don Villata ha sottolineato che il 90% delle mogli "condivide pienamente la scelta vocazionale del marito", mentre più complesso è il rapporto con i figli. Indicativa anche la nascita della vocazione: per il 60% è stato l’ambiente parrocchiale e il rapporto con il parroco, per il rimanente 40% la militanza nell’associazionismo ecclesiale. In maggioranza (62%) sono soddisfatti dell’esperienza e sono discretamente buoni i rapporti con il clero.