AUSTRALIA: VESCOVI, LA "CULTURA DEL SUPERLAVORO STA MINANDO LA VITA FAMILIARE"

Un monito contro "la cultura del superlavoro" che in Australia "sta minando la vita familiare" è stato lanciato dai vescovi del Paese in una Lettera pastorale dal titolo "Controllare il tempo. Le famiglie australiane e la cultura del superlavoro", pubblicata il 1° maggio, festa di san Giuseppe lavoratore, e diffusa oggi alla stampa. Rilevando "la massiccia invasione del lavoro nei tempi della famiglia", i presuli sottolineano che "l’Australia è tra i Paesi del mondo in cui si lavora di più. Con il 22% della forza lavoro impegnata almeno 50 ore a settimana, è seconda solo al Giappone". Di qui l’invito, "con l’aiuto dei nostri responsabili politici, a collocare il lavoro nella sua giusta dimensione". Espressione dei "talenti donatici da Dio, mezzo per sostenere la propria famiglia e contributo alla solidarietà e al bene comune", il lavoro "è uno strumento importante – avvertono i presuli –, ma non un fine". Nel documento, firmato da Cristopher Saunders, vescovo di Broome e presidente del Consiglio episcopale per la giustizia sociale, si afferma che "per il bene della società" occorre "bilanciare il mercato del lavoro con le esigenze familiari: il benessere della famiglia non si misura in termini economici, ma nello stare bene insieme".