“Siamo pronti a mantenere gli impegni presi in passato, ma non è il momento di prenderne di nuovi – così ha risposto il Presidente Prodi ai vescovi presenti – Ho apprezzato molto le sollecitazioni rivolte dalla delegazione e sono cosciente della particolare posizione dell’Italia, il Paese più in ritardo con l’obiettivo dello 0,7% del Pil per gli aiuti allo sviluppo, ma che nel breve periodo sarà nostro compito primario raggiungere la quota di aiuti decisa in passato”. Sergio Marelli, direttore generale di Volontari nel mondo-Focsiv, che ha accompagnato la delegazione, ha apprezzato le dichiarazioni del presidente del Consiglio, “nonostante ciò i fatti parlano chiaro: l’Aiuto pubblico allo sviluppo è fermo allo 0,2%, meno di un terzo di quanto stabilito, ancora in questi giorni stiamo lottando per scongiurare la riduzione di ulteriori 50 milioni di Euro dei fondi per la cooperazione internazionale. L’Italia è poi ancora insolvente verso il Fondo Globale per la Lotta all’Aids, Tbc e malaria”. “L’impegno di fronte ai rappresentanti della Chiesa di tutto il mondo – conclude – richiede un intervento autorevole per far invertire la tendenza del ruolo internazionale dell’Italia nella lotta alla povertà e all’ingiustizia”. ” ” ” “