Secondo mons. Bregantini, "L’avvenire di Calabria", come tutti i giornali cattolici, deve essere "voce positiva" che "sappia leggere la realtà calabrese che è diversa da quello che appare"; una "voce critica" nella "dimensione della coerenza tra fede e vita"; una "voce libera" capace di "capire la realtà" e "indignarsi che non è sdegnarsi": "Indignarsi ha spiegato e "cercare insieme i problemi e insieme cercare di risolverli con dignità". Mons. Bregantini ha poi auspicato che i giornali periodici delle dodici diocesi calabresi possano "tracciare delle linee comuni sui problemi delle Regione e dove i problemi di tutti siano trattati da tutti. In questo senso essere voce unica della Chiesa calabrese". Prima dei saluti di mons. Bregantini avevano portati i saluti ai circa 100 partecipanti al convegno il presidente della Fisc don Giorgio Zucchelli che ha auspicato un settimanale diocesano regionale in Calabria – il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti, il presidente del Consiglio provinciale di Reggio Calabria Giuseppe Giordano e il direttore di "L’Avvenire di Calabria" don Filippo Curatola.” ” ” “