Tertulliano, ha continuato il Papa, "con il passare degli anni diventò sempre più esigente nei confronti dei cristiani": "Pretendeva da loro in ogni circostanza, e soprattutto nelle persecuzioni, un comportamento eroico. Rigido nelle sue posizioni, non risparmiava critiche pesanti e inevitabilmente finì per trovarsi isolato". "A me fa molto pensare questa grande personalità", ha aggiunto Benedetto XVI parlando a braccio: "Una caratteristica del grande teologo ha osservato – è stare con la Chiesa e accettare le sue debolezze: solo Dio è veramente santo e noi abbiamo veramente bisogno del perdono". Tertulliano rimane perciò "un testimone interessante dei primi tempi della Chiesa, quando i cristiani si trovarono ad essere autentici soggetti di ‘nuova cultura’". Benedetto XVI ha ricordato anche un’altra riflessione del teologo, secondo cui "il cristiano non può odiare nemmeno i propri nemici", e dove "il risvolto morale, ineludibile, della scelta di fede, propone la ‘non violenza’ come regola di vita: e non è chi non veda la drammatica attualità di questo insegnamento, anche alla luce dell’acceso dibattito sulle religioni". Al termine dell’udienza il Papa ha salutato e benedetto i genitori di Madeleine la bimba inglese rapita in Portogallo il 3 maggio.