FESTIVAL BIBLICO: MONS. FORTE (CHIETI-VASTO), "TERRA E CIELO METAFORE DELLO SPAZIO E DEL TEMPO"

"Il tempo è la perenne novità del dono che l’Eterno fa alla creatura dell’esistenza, dell’energia e della vita, l’atto della continua creazione, l’eternità che si proietta nello spazio". Lo ha detto, stasera, mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, intervenendo a Vicenza, all’apertura del 3° Festival biblico, che ha per tema "I tempi delle Scritture". "Il tempo – ha spiegato il presule – viene ad essere indissolubilmente congiunto all’idea dell’inizio come creazione: esso è la partecipazione allo spazio creato del dinamismo dell’amore eterno, l’inserzione dell’esteriorità del mondo nell’interiorità di Dio, l’atto sempre nuovo per il quale ciò che è avvenuto nel primo mattino degli esseri si compie ed è accolto in ogni istante del loro esistere". Dio è "il Signore del tempo": questa convinzione, ha osservato mons. Forte, "passa nel Nuovo Testamento, dove non è il mero succedersi cronologico degli istanti legati allo spazio, il tempo ‘quantificato’, a donare salvezza al mondo, ma il tempo ‘qualificato’, l’ora della decisione e dell’accoglienza della grazia, che trasforma l’esteriorità dello spazio in interiorità della vita nuova ed eterna". Il tempo rinvia "allo splendore della Trinità, in quanto rivela la nascosta profondità di tutto ciò che esiste come partecipazione al dinamismo" delle tre Persone divine. (segue)