FESTIVAL BIBLICO: MONS. NOSIGLIA (VICENZA),"C’ERA UN’ATTESA" ANCHE DI "NUOVI LINGUAGGI"

"Nel tessuto di questa città c’era un’attesa che abbiamo saputo cogliere, anche attraverso la proposta di nuovi linguaggi". Così il vescovo di Vicenza, mons. Cesare Nosiglia, ha aperto in una conferenza stampa il 3° Festival biblico, che fino al 2 giugno porterà il pubblico dentro un mondo, quello della Scrittura, "che è sia umano che divino". Obiettivo del Festival, al di là di ogni interpretazione solo culturale, è "che la gente nelle specifiche condizioni di vita, adulti, giovani, bambini", spiega Nosiglia, "possa avvicinare la Bibbia cogliendone il cuore, cioè la piena rivelazione di Gesù Cristo, innamorarsene, scoprendo la ricchezza per la propria vita, storia, per i propri tempi umani". E proprio "Il tempo, splendore di Dio", è il tema della riflessione che mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, terrà a breve nella Cattedrale di Vicenza, in apertura di Festival. "Il tempo nella tradizione cristiana", ha spiegato il teologo anticipando parte del suo intervento, "è tempo della grazia, che ti fa rileggere passato, presente e futuro in modo nuovo". In serata, l’incontro con il biblista Mons. Gianfranco Ravasi e l’attrice Claudia Koll, un "Viaggio nelle scritture tra i tempi primi e ultimi".