"L’architettura segnala la ricchezza o la povertà della ricerca teologica e della vita liturgica": lo ha affermato mons. Gabriele Mana, vescovo di Biella, intervenendo al convegno liturgico internazionale in corso a Bose su "Il Battistero". "A Biella ha aggiunto il monumento più importante è il battistero che risale all’anno 1000 ed è ancora abitualmente usato ma spesso, in questi anni, si è vissuta una povertà nei segni della liturgia battesimale". Secondo mons. Mana: "Non sarà possibile rilanciare il tema della dignità dei laici cristiani senza riscoprire la centralità del battesimo". "Occorre compiere una ricerca nella tradizione per verificare come anche nel nostro tempo la bellezza dei luoghi dell’azione liturgica possa diventare testimonianza di fede" ha sottolineato mons. Stefano Russo, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per i beni culturali ecclesiastici. C’è necessità di luoghi diversi per il battesimo degli adulti e quello dei bambini? Occorre pensare a dei luoghi per gli incontri dei catecumeni? Sono alcune delle domande alle quali, per Paul De Clerck (Institut catholique di Parigi), devono rispondere i lavori del convegno. "Non un ritorno archeologico alla chiesa antica ha affermato ma un bisogno della chiesa sempre in cammino".