"Anche se non dobbiamo farci molte aspettative, l’istituzione da parte del Consiglio di Sicurezza dell’Onu del tribunale internazionale che processerà i responsabili dell’assassinio dell’ex premier libanese Rafik Hariri nel 2005 segna un passo avanti nella creazione di un diritto penale internazionale". In un intervista al Sir (domani su old.agensir.it) Ugo Draetta, professore ordinario di diritto internazionale presso la facoltà di scienze politiche dell’università cattolica di Milano commenta così l’ultima vicenda libanese. "E’ una decisione che non mi sorprende afferma – i giudici saranno scelti tra un novero di esperti internazionali. Il problema è che affinché questo tribunale possa operare serve anche la collaborazione del governo siriano che ha già detto che non lo riconoscerà". Secondo il docente, infatti, "il tribunale è uno schiaffo alla Siria. I sospetti portano lì" e stante questa situazione "non sembra che ci siano le condizioni perché tra Libano e Siria si possa celebrare un processo imparziale". Tuttavia "è la prima volta che un omicidio politico diventa un problema della comunità internazionale. E’ un ottimo primo passo e una grande conquista. Siamo davanti alla nascita di un diritto penale internazionale, un’evoluzione recente del diritto internazionale che prima aveva come regola principale la non interferenza negli affari interni di uno Stato".” ” ” “