"Perché un ospedale possa dirsi cattolico, è necessario anzitutto che la sua motivazione primaria sia quella di sviluppare, nella sua istituzione, l’esercizio della carità cristiana verso gli ammalati": è il pensiero del card. Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale della salute, che sovrintende i lavori in corso fino a domani in Vaticano del Terzo congresso internazionale dell’Aisac (Associazione internazionale delle istituzioni sanitarie cattoliche). "Sottolineo l’aspetto spirituale ha detto oggi in assemblea perché si tratta di una dimensione che non va mai dimenticata o trascurata. L’annuncio della Buona Novella in campo sanitario si traduce in un paradosso: mentre si ha a che fare con la sofferenza, si annuncia la gioia del Risorto". Le istituzioni sanitarie cattoliche nel mondo sono 21.757, secondo il recente censimento effettuato dal Pontificio Consiglio. La proprietà fa capo circa per il 37% a ordini religiosi e il 19% a diocesi, la parte restante a enti e realtà cattoliche diverse. Quanto ai servizi, ci sono nel mondo 5.246 ospedali, 17.224 dispensari, 648 lebbrosari, 14.927 istituti per anziani e handicappati, 10.163 orfanotrofi, 10.932 giardini d’infanzia, 13.866 consultori matrimoniali e 10.516 istituti di altro tipo.