Il 56° Capitolo generale dei religiosi Camilliani, che ha per tema "Uniti per la giustizia e la solidarietà nel mondo della salute", "è un’occasione per verificare la fedeltà al carisma, salvaguardarlo e assicurarsi che sia ancora incisivo nel mondo di oggi": lo ha detto il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato, intervenendo alla Casa Divin Maestro di Ariccia (Roma), dove si è aperto il capitolo dei "Ministri degli Infermi" (Camilliani). Al Capitolo sono presenti una novantina di Camilliani dai 5 continenti. "Una sfida ha proseguito Bertone – che se accettata, rafforza l’adesione a Dio, trasforma la memoria storica in memoria vivente e operante, illumina di luce nuova il delicato mondo della sofferenza". "La sofferenza esiste nel mondo per valorizzare la vita, così come la notte valorizza le stelle", ha detto Bertone, sottolineando il lavoro svolto dai religiosi e dai loro collaboratori laici nei 35 Paesi dove ci sono realtà camilliane. Il superiore generale, padre Frank Antony Monks, ha tra l’altro detto che "S.Camillo fu un rivoluzionario, un visionario che seppe realizzare i suoi sogni. Fu un profeta, nel senso che seppe sfidare la sua epoca".