Nel documento previsionale dell’Esecutivo, si legge che "l’inflazione dovrebbe rimanere contenuta, sebbene si prospetti una leggera ripresa" del livello dei prezzi "imputabile al nuovo rincaro petrolifero e alla ripresa congiunturale". Almunia invita quindi, come aveva fatto la scorsa settimana diffondendo un analogo studio sulla zona euro, a "non abbassare la guardia". "Dobbiamo aiutare la ripresa economica dotando le finanze pubbliche di una base più solida e continuando il processo di riforma spiega il commissario spagnolo -. Ciò, a sua volta, ridurrà il debito pubblico e contribuirà a incrementare il potenziale di crescita prima che il fenomeno dell’invecchiamento demografico cominci a farsi sentire". La migliore prospettiva economica a livello europeo si spiega, secondo la Commissione, grazie a vari fattori coincidenti: una domanda interna più dinamica, l’aumento degli investimenti "sostenuti da un’elevata redditività delle imprese" e "dall’ottimismo diffuso tra gli operatori economici". Le Previsioni esaminano anche i "rischi sul fronte esterno", legati alle dinamiche economiche negli Usa e nei principali paesi asiatici. Uguali pericoli potrebbero giungere da "ulteriori tensioni geopolitiche", tali da "portare a nuovi aumenti del prezzo del petrolio".