"Ricordare le vittime del terrorismo è una cosa buona ma molto dipende dal modo con cui si ricorda. Il ricordo della storia deve essere un ammaestramento per le generazioni di oggi e di quelle future". Così padre Paolo Bachelet, gesuita, fratello di Vittorio Bachelet, ucciso dalle Brigate Rosse nel febbraio del 1980, commenta al Sir la Giornata della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi che si celebra oggi in Italia, anniversario dell’assassinio di Aldo Moro. "Il terrorismo, con tutto il negativo che ha rappresentato ci ha dato anche tanti esempi meravigliosi, fatti di ravvedimento, di cambiamenti di vita di persone che sono passate dal terrorismo al volontariato a favore dei più deboli. Cambiamenti di prospettiva: hanno capito che non è la violenza il modo per ottenere giustizia ma c’è un modo migliore per cambiare la società ed è l’amore". (segue)