"Un presente segnato dal collasso del regime sociale di cristianità ha svelato la fragilità dell’automatismo battesimale rivolto ai bambini, in ordine alla efficace formazione del soggetto cristiano": è quanto affermato da don Giuliano Zanchi, direttore del museo diocesano di Bergamo, nel suo intervento "I riti battesimali oggi: una lettura mistagogica", durante il V convegno liturgico internazionale su "Il Battistero" in corso presso il monastero di Bose (fino al 2). "La suggestione di un ritorno all’antica disciplina catecumenale fondata sulla scelta adulta ha aggiunto Zanchi – si presenta con discreta attrattiva, oltre che attivare esperimenti di appartenenza cristiana ispirati a un suo ripristino persino letterale".” “Tuttavia: "Il congedo dal modello del battesimo dato ai bambini, pone più problemi di quanti non pretenda di risolverne". La domanda di battesimo da parte degli adulti, ha affermato Zanchi, "richiama il lavoro pastorale ad una inedita perizia nell’interpretare l’autenticità delle domande implicite in quella adesione". (segue)” “