CHIESA E POLITICA: SEMINARIO CEI, RICONOSCERE IL "RILIEVO POLITICO" DELLA CARITÀ

"Alla carità, nella specifica forma dell’amore del prossimo, va riconosciuto un rilievo politico". Ne è convinto il teologo Franco Giulio Brambilla, che sintetizzando il lavoro dei gruppi di studio a conclusione del seminario Cei su "L’educazione al sociale e al politico" ha esortato a "pensare il valore politico della carità", andando oltre la sterile contrapposizione tra "giustizia" come anima del vivere sociale e principio regolatore della vita pubblica, e "carità" come ambito in cui viene relegata l’attività della Chiesa, da confinare le privato. "Nel riconoscimento dell’altro – ha spiegato il relatore – è sempre in gioco la coscienza di sé, e solo mostrando come questo riconoscimento dell’altro assuma le forme della prossimità è possibile mostrare la profonda relazione e la distinzione tra rapporto fraterno e rapporto sociale, tra essere prossimo e essere socio, e come essi s’intreccino reciprocamente". "Il sociale non è solo luogo espressivo, ma costruttivo dell’identità cristiana", ha ammonito il teologo, parlando della necessità della "formazione all’impegno socio-politico con i laici", a tre livelli: "la formazione della coscienza, la formazione culturale ed il livello dell’esercizio storico". ” ” ” “