MEZZOGIORNO: CARD. SEPE, "PUNTO DI FORZA DI TUTTO IL PAESE"

"La competizione globale induce il nostro Paese a valorizzare tutte le energie e potenzialità di cui dispone dal Nord al Sud, così che la ‘questione meridionale’, a poco meno di sessanta anni dall’inizio dell’intervento straordinario per il Mezzogiorno, è tornata ad essere oggetto di riflessione". Lo ha detto, oggi, il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, intervenendo Alla I Giornata del Mezzogiorno, promossa, a Napoli, dall’Istituto italiano per gli studi filosofici, sotto l’Alto Patronato della Presidente della Repubblica. "Per arrivare al nocciolo della questione, e affrontarla nella sua verità, bisogna chiedersi – ha osservato il card. Sepe -innanzitutto se è giusto continuare a parlare di ‘questione meridionale’ come se il Mezzogiorno fosse un’area omogenea e non una realtà composita e differenziata". Per il porporato, "un secondo passo verso la verità consiste nell’avere il coraggio di riconoscere che la ‘questione meridionale’ non è riducibile allo squilibrio economico tra Nord e Sud": "Il disagio del Sud è aggravato, infatti, da una serie di meccanismi concatenati tra loro che non solo rischiano di diventare un circolo vizioso difficile da spezzare, ma stanno determinando un’ulteriore regressione del Mezzogiorno". Il suo essere stato più "oggetto" che "soggetto" del proprio sviluppo ha favorito "una dipendenza verticale dalle istituzioni". (segue)” ” ” “