MISSIONARIO RAPITO NELLE FILIPPINE: PADRE ZANCHI (SUPERIORE PIME), "SIAMO IN GRANDE ATTESA"

Sapere chi sono e perché l’hanno rapito è quanto si attende padre Gian Battista Zanchi superiore generale del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) dopo il sequestro di padre Giancarlo Bossi, missionario del Pime, avvenuto ieri nell’arcipelago di Mindanao nelle Filippine, nel villaggio costiero di Bulawan. "Stamattina ho parlato con il superiore locale ma ancora nessuno ha fatto rivendicazioni – dice padre Zanchi -. Domani l’arcivescovo e altre autorità locali dovrebbero incontrare il colonnello della zona dove è stato sequestrato padre Bossi. Siamo in grande attesa. Finché non si hanno notizie su chi sono i responsabili del gesto abbiamo davanti solo un punto interrogativo. Almeno se qualcuno rivendica pian piano iniziano i contatti. Aspettiamo che qualcuno si faccia vivo e si prenda la responsabilità del sequestro, per capire perché lo abbiano rapito". I ribelli del Moro islamic Liberation front (Milf) – che con l’altro gruppo Abdulsalam sono in trattative con il governo per un accordo di pace, ndr – hanno negato qualsiasi coinvolgimento con il sequestro. (segue)