PEDOFILIA: SCLAVI (UNICEF ITALIA), "CONSEGUENZE A LUNGO TERMINE, QUASI SEMPRE DIFFICILISSIME DA SANARE"

"Qualunque gesto o attività sessuale che coinvolga bambini ha conseguenze gravissime sui piccoli: chi può definirsi ‘orgoglioso’ di questa violenza?": è la domanda che pone il presidente dell’Unicef Italia (Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia), Antonio Sclavi, in una dichiarazione diffusa oggi alla stampa. Citando un recente rapporto Onu, secondo il quale ci sarebbero oltre 73 milioni di bambini e minori di ambo i sessi che ogni anno subiscono violenze sessuali, Sclavi fa riferimento all’annunciata "Giornata dell’orgoglio pedofilo" per affermare che "il bambino che diviene oggetto del desiderio sessuale di un adulto viene trasformato in cosa e abusato con conseguenze a lungo termine, quasi sempre difficilissime da sanare". Dopo aver ricordato le leggi italiane contro la pedofilia (legge 269 poi modificata in legge 38/2006), mette in guardia dai pericoli delle "chat line" dove "si annida il rischio maggiore di adescamento, più che nei siti veri e propri, più facili da bloccare". La dichiarazione si chiude con l’incoraggiamento "a diffondere una cultura del rispetto dell’infanzia e dei suoi diritti, senza la quale i bambini continueranno a rischiare di essere utilizzati come oggetti da adulti impuniti".