GIOVANI: CONVEGNO DIOCESI ROMA. NEMBRINI, "UNA PROPOSTA DI VITA" E UN TESTIMONE "LIETO E FORTE" (2)

"L’educazione non poggia su tecniche psicologiche o pedagogiche o sociologiche. E’ l’offerta della propria vita alla vita dell’altro. E’ l’offerta di una proposta di vita esistenzialmente significativa e convincente che ha le sue radici nella esperienza lieta e certa del testimone": è la tesi proposta da Franco Nembrini ai partecipanti alla serata di apertura del convegno diocesano di Roma, ieri sera nella basilica di S.Giovanni in Laterano. "Se per educare fossero bastate le parole sarebbero piovuti Vangeli, invece Lui è venuto, compagno della nostra povera esistenza", ha proseguito il relatore, aggiungendo che "l’azione missionaria del cristiano e della Chiesa tutta non può che consistere in una coraggiosa testimonianza della fede là dove gli uomini vivono, dove i giovani consumano la loro giovinezza, in primis la scuola. Non si può più immaginare di svolgere l’azione pastorale in ambiti chiusi, diversi dai luoghi di studio e di lavoro, e di divertimento, ma bisognerà ricominciare a incontrare i nostri fratelli uomini là dove essi vivono i loro interessi, i loro affetti, la loro intelligenza e operosità". Il relatore ha aggiunto che i giovani scrutano "la coerenza dell’educatore e che ti vedano lieto e forte davanti alla realtà è l’unico modo che hai di educarli".