SIR EUROPA: IL RUOLO DEGLI ATENEI PER "RIDARE SLANCIO" ALL’UE

Le università europee possono contribuire a "ridare slancio" ad un’Europa che "oggi sta attraversando un clima di ‘stanca’ in cui sembra esaurito lo slancio degli inizi, mentre l’allargamento dell’Unione europea rende sempre più complesso il problema della convivenza e ha portato all’indebolimento della spinta iniziale del discorso europeistico". A tracciare l’analisi è stato Giuseppe Dalla Torre, rettore della Lumsa, presentando ai giornalisti l’incontro europeo dei docenti universitari, in programma a Roma dal 21 al 24 giugno. "Nel nostro sistema globalizzato – ha osservato Fabio Pistella, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) – dove spesso si fronteggiano posizioni radicali, forti, conflittuali, l’Europa è sede di dialogo, di equilibrio, di costruzione di soluzioni, più che di accentuazione di difficoltà". Nello stesso tempo, però, il nostro continente "è anche sede di conflitti endemici". Di qui la necessità, per Pistella, di "risolvere le antinomie in politica, tra esigenza di decisione e bisogno di partecipazione;nella conoscenza, tra approfondimento e sintesi; nei rapporti sociali, tra solidarietà e merito". All’incontro romano sono iscritti finora 1.450 docenti: 47 i convegni in simultanea, con 493 relatori, provenienti da 45 Paesi europei (compresi Armenia, Georgia e Azerbaijan).