"Se questo è il nostro atteggiamento osserva Benedetto XVI -, non possiamo non sentirci stimolati a una risposta più coerente e generosa, a una testimonianza più cristiana di vita". "C’è un mistero", non si stancava di ripetere quell’eminente studioso dei Padri che fu il Cardinale Jean Daniélou" ha proseguito il Papa: "un contenuto nascosto nella storia", ovvero "il mistero delle opere di Dio che costituiscono nel tempo la realtà autentica, nascosta dietro le apparenze… Ma questa storia che Dio realizza per l’uomo, non la realizza senza di lui. Arrestarsi alla contemplazione delle grandi cose di Dio significherebbe vedere solo un aspetto delle cose. Di fronte ad esse sta la risposta degli uomini". A tanti secoli di distanza, ha concluso il Pontefice, "anche oggi Eusebio di Cesarea invita i credenti a stupirsi, a contemplare nella storia le grandi opere di Dio per la salvezza degli uomini. E con altrettanta energia egli ci invita alla conversione della vita.