"Davanti alla secolarizzazione, la proliferazione delle sette e la povertà di tanti fratelli, è urgente – ha avvertito Benedetto XVI – formare comunità unite nella fede, come la Sacra Famiglia di Nazaret, in cui la testimonianza vivace di chi ha incontrato il Signore diventi la luce che illumina coloro che stanno cercando una vita più dignitosa". Il Papa ha anche ricordato la grande sensibilità di Giovanni Paolo II, quando istituì la Fondazione affidandola alla responsabilità del Pontificio Consiglio Cor Unum, "per gli uomini e le donne che più soffrono nella nostra società". "Questo lavoro ha concluso Benedetto XVI , iniziato quindici anni fa, deve continuare seguendo i principi che hanno distinto il suo impegno a favore della dignità di tutto l’essere umano e della lotta contro la povertà". All’incontro erano presenti il card. Paul Josef Cordes, presidente della Fondazione e del Pontificio Consiglio Cor Unum, diversi vescovi del "Continente della speranza" e alcuni rappresentanti della Conferenza episcopale italiana.