"Verso questo mondo, spogliato dal senso della sacralità e spinto all’agnosticismo laico, la Chiesa lancia il suo messaggio: l’uomo deve vivere con il sacro ed il divino. Questo può essere raggiunto tramite la divina liturgia, una prassi mistica, allo stesso tempo umana e sovrannaturale". E’ quanto ha detto il primate della Chiesa ortodossa di Cipro, Chrysostomos II, ricevendo oggi dalla Pontificia università Urbaniana, il dottorato honoris causa in missiologia. "La Chiesa ha detto Chrysostomos nella sua lectio magistralis – è perennemente in espansione in quanto cattolica e mira a incorporare tutti. Suo scopo è di mettere in atto il comandamento di Cristo ai discepoli, ‘andate e ammaestrate le nazioni’. L’azione missionaria costituisce una delle sue caratteristiche congenite". Scopo principale della missione, ha spiegato, "è assicurare la partecipazione attiva dei fedeli alla ‘divina liturgia’, al centro della quale si trova l’Eucarestia. Essa ci insegna ad allargare i nostri orizzonti e la nostra visione, a parlare la lingua dell’amore nonostante differenze e contrasti". E’ questo il messaggio che "la Chiesa ortodossa invia al mondo tramite la divina liturgia" ed è questo il motivo per cui "anche se permane una dissacrazione e secolarizzazione della vita specie nelle società occidentali, si assiste ad un aumento dei giovani alla liturgia ortodossa".